Il rischio di prolungamento dell'intervallo QT associato a farmaci non antiaritmici č di grande rilevanza, in quanto condiziona fortemente la scelta dei farmaci da impiegare nel singolo paziente, al fine di evitare l'insorgenza di aritmie ventricolari (torsioni di punta) potenzialmente fatali.
Quando un soggetto presenta fattori di rischio per le torsioni di punta č opportuno accertarsi che i farmaci con cui viene trattato non abbiano un potenziale proaritmico.
- Qui a fianco č possibile scaricare una tabella che elenca i farmaci oggetto di evidenze sul rischio di prolungamento del QT e i relativi riferimenti bibliografici.
- Nella compilazione della tabella sono stati seguiti criteri clinici e non clinici, che sono esplicitati in un secondo file a fianco.
- Entrambi i documenti sono stati estratti dall'articolo
F. De Ponti, E. Poluzzi and N. Montanaro. Organising evidence on QT prolongation and occurrence of Torsades de Pointes with non-antiarrhythmic drigs: a call for consensus. Eur J Clin Pharmacol 2001;57:185-209.
- Per approfondimenti, si riportano altri riferimenti bibliografici.
- Si prevede un aggiornamento della tabella entro il primo semestre 2004.